Bello e accessibile
Si può fare un sito bello e accessibile, ma è meno facile di quello che sembra.
09.04.2003
Molti siti accessibili sono, se non brutti, di una semplicità che rasenta la povertà. Quelli più curati, tranne eccezioni, si somigliano tutti. In ogni caso ci sono pochissime immagini e sono prevalentemente siti testuali.
Se il vostro sito ha diverse immagini e/o volete che sia fortemente caratterizzato, quali sono i problemi e quali le possibili soluzioni?
Accessibile a chi?
Rendere la pagina accessibile ai non vedenti è relativamente semplice, in quanto basta inserire un testo alternativo alle immagine, o una lunga descrizione, se l'immagine è molto significativa e non bastano due o tre parole per darne conto.
Altri ausili all'accessibilità della pagina possono essere inseriti in modo tale che vengano letti solo dagli screen reader e non vengano percepiti dal visitatore che fruisce la pagina in modo visivo: con un accorto uso dei CSS è possibile.
Le esigenze degli ipovedenti, invece, sono più complesse, in quanto hanno un'esperienza comunque visiva della pagina web, ma anche la necessità di ingrandire molto i caratteri, cosa che può comportare uno squilibrio nei rapporti tra i vari elementi. Per adattarsi alle diverse esigenze di lettura, le pagine debbono essere proporzionali, cosa che rende precaria qualsiasi impaginazione a colonne, soprattutto in presenza di immagini, che all'allargamento della colonna "ballano" nel loro spazio, con un effetto non propriamente gradevole (non si tratta di "gusti", ma di "rumore cognitivo" che va tenuto il più possibile basso).
Inoltre le immagini, per essere "viste" dovrebbero avere delle dimensioni sensibilmente maggiori di quelle abituali (con conseguenze negative anche sul tempo di caricamento delle pagine). In alternativa, si inserisce una "D" accanto all'immagine: cioè un link ad una descrizione, come per esempio è presente nel sito Wind accessibile. Ovviamente questa "D" deve essere sufficientemente contrastata e grande.
La taglia unica non va mai bene a tutti
La soluzione attualmente adottata e considerata corretta è quella di progettare un sito "più accessibile che si può" con una visualizzazione base uguale per tutti, in cui l'utente possa intervenire ingrandendo i caratteri. Per mantenere un minimo di format, spesso le colonne laterali (del menu e delle evidenze) non sono proporzionali, ma lo è solo la colonna centrale: una soluzione di compromesso non proprio ideale.
La soluzione più corretta è prevedere due tipi di visualizzazione: una di default, e una adatta ad essere molto ingrandita, con un constrasto di colori piuttosto netto (non necessariamente bianco e nero, che per alcuni ipovedenti è sgradevole perché "abbaglia").
Caso 1
Sito completamente dinamico
Molti siti di grandi dimensioni sono completamente dinamici: non esiste un solo elemento, per quanto semplice, che non venga estratto da qualche forma di Data Base.
In questo caso, ideale per l'accessibilità, si progettano due diversi tipi di ambiente, con diversi templates, ciascuno con caratteristiche adeguate.
Volendo, nella versione accessibile, si può inserire la possibilità per tutte le immagini significative, di essere ingrandite del 200% o più (con una funzione di zoom, per non appesantire la pagina).
Per una persona che comunque ha un'esperienza visiva della pagina, credo che questo possa essere più interessante della descrizione, che tuttavia non mancherà, per i visitatori non vedenti.
Volendo impostare le cose in modo ancora più accurato, si può prevedere una terza versione, solo testuale, molto leggera da caricare e progettata su misura per questo tipo di fruizione.
A chi non ha esprienza diretta di progettazione, può sembrare che questo tipo di impostazione faccia salire i costi in modo esagerato. In realtà non è così.
Intendiamoci: l'accessibilità costa sempre, in quanto è un lavoro aggiuntivo, e un ulteriore elemento di complessità in una progettazione già di sua natura molto complessa, ma prevedere due (o tre) tipologie di visualizzazione del sito rende più semplice progettazione e realizzazione/controllo. Il lavoro in più, in pratica, è praticamente lo stesso e il vantaggio è quello di diminuire la possibilità di errori e interferenze tra diverse esigenze.
Caso 2
Sito statico o misto
Un buon livello può essere raggiunto prevedendo un foglio di stile con caratteristiche di maggiore accessibilità, che può essere caricato e mantenuto in memoria tramite cookie.
E' la soluzione di questo sito, ed anche di altri (come usabile.it o il mitico alistapart).
Questa possibilità, solitamente sfruttata per consentire modifiche anche clamorose del look and feel, può essere preziosa per predisporre una visualizzazione alternativa, con maggiori caratteristiche di accessibilità, anche se con sacrifici di tipo "estetico", che tuttavia non sono tali, perché l'utente cui è destinata privilegia altri aspetti, prima di tutto il comfort di lettura.
Il foglio di stile accessibile di questo sito è perfezionabile (e sarà perfezionato) ma consente ingrandimenti del 200% e oltre, senza perdere di comprensibilità.
Si può fare anche con le tabelle?
Certo che sì: nel foglio di stile possono esserci istruzioni relative al dimensionamento delle tabelle (in pixel, oppure in percentuale).
L'unica cosa che è impossibile fare con le tabelle è modificare la composizione del layout, in modo, per esempio, da eliminare le colonne e prevedere un layout a tutta pagina, che in caso di forti ingrandimenti può essere preferibile.
Anche farlo coi CSS, tuttavia, non è sempre facile: è comunque possibile e se si ha questo obiettivo, impostando le pagine in modo adeguato sin dalla prima progettazione, si può ottenere, anche se comporta dei sacrifici in termini di usabilità della navigazione: la navigazione locale a lato (a sinistra o a destra) non è una scelta "estetica" ma funzionale.
