Sofia Postai: Il mestiere del web
Statico o dinamico?
Un sito statico è un sito in cui tutte le pagine vengono progettate ad una ad una e contengono le informazioni che si è deciso, una volta per tutte, di pubblicare in quella determinata pagina. Per aggiornarle, c'è bisogno che un professionista modifichi il relativo file html e che lo carichi su server.
Un sito statico ha sempre un numero finito di pagine, esattamente quantificabile.
Un sito dinamico poggia essenzialmente su un'applicazione che provvede a pubblicare le pagine. Spesso, ma non necessariamente, le informazioni sono estratte da un data base che le contiene. I criteri di estrazione possono essere assegnati dai progettisti del sito, oppure possono essere selezionati dall'utente.
Un sito che pubblichi gli oroscopi di oggi, estratti da un data base che contiene quelli di tutto l'anno, è un esempio del primo tipo: l'utente non può conoscere in anticipo quello di lunedì prossimo: deve aspettare giorno per giorno quello che il sistema pubblicherà, con le logiche scelte dal progettista.
Un motore di ricerca, invece, è un sistema tipico del secondo caso: non ha nessun contenuto, prima che l'utente faccia la sua ricerca.
Esistono inoltre anche siti dinamici pubblicati in modo statico: in altre parole il sistema pubblica automaticamente delle pagine html (cioè statiche) che hanno il vantaggio di caricarsi più velocemente (non esiste tempo di elaborazione). E' un sistema usato soprattutto in siti informativi con elevati numeri di accessi (per esempio il sito di Repubblica).
Quale sistema scegliere?
Se un sito ha 50 pagine di informazioni, chiaramente lo si farà statico, se ne ha 5.000 altrettanto chiaramente lo si farà dinamico, ma oltre alla dimensione, soprattutto in siti di media consistenza, entrano in gioco altri fattori.
Le soluzioni di pubblicazione dinamica normalmente vengono scelte per consentire anche a chi è completamente digiuno di progettazione web di aggiornare e incrementare i contenuti.
Spesso succede che dopo aver speso molte migliaia di Euro per un sistema di pubblicazione dinamico, si decida di dedicare una risorsa con competenze tecniche all'aggiornamento del sito, perché il sistema è comunque complesso e perché l'idea di una redazione diffusa si rivela spesso un'utopia: al massimo le risorse interne non dedicate riescono a recuperare i materiali informativi e ad inoltrarli al web master.
In altri casi, invece, si mantengono siti statici, diventati enormi e praticamente ingestibili perché ormai sono così e l'idea di riversare tutte le informazioni in un data base richiede indubbiamente un investimento e un certo tempo di transizione, che non si desidera affrontare, salvo poi accorgersi, che in un anno di manutenzione "in statico" si è speso altrettanto senza aver risolto il problema.
Vantaggi del sito statico
Il maggiore vantaggio di un sito statico è paragonabile a quello di un abito su misura. La sua confezione artigianale assicura un equilibrio di lay out (cioè di disposizione degli elementi in pagina) impossibile da ottenere altrimenti.
Ciascuna pagina viene realizzata con attenzione (come in altri campi, tutto sta nella bravura dell'artigiano) in modo da calibrare i punti di attenzionalità, l'emersione dei contenuti di altre aree, la presenza di altri spunti.
Quando possibile, è la soluzione in grado di garantire il più alto livello di qualità. Siti informativi, di qualche centinaio di pagine, con una frequenza di aggiornamento piuttosto bassa se lo possono permettere, tra l'altro con una convenienza economica sia in fase di creazione che in fase di gestione.
Vantaggi del sito dinamico
Consente una maggior ricercabilità dell'informazione, in quanto questa risiede in un data base e quindi può essere anche categorizzata (e quindi ricercata) per tipologia, prezzo, od altro, cosa impossibile da fare per ricerche solo testuali sul tipo di quelle dei motori di ricerca.
Se le pagine sono numerose, la gestione è molto semplificata ed anche le modifiche di layout e interfaccia possono essere effettuate più facilmente, senza dover intervenire pagina per pagina, ma semplicemente modificando i templates, che sono infinitamente minori di tutte le pagine del sito.
Come il sito statico è di tipo artigianale il sito dinamico è di tipo industriale, ed ha pregi e difetti di ogni processo standardizzato.
I più sofisticati sistemi di publishing dinamico assicurano una buona flessibilità (cioè ovviano all'eccesso di standardizzazione) ma in compenso richiedono risorse estremamente preparate per essere utilizzati correttamente.
Chi opta per la pubblicazione dinamica solo per risparmiarsi una risorsa che sappia usare con disinvoltura un editor html, deve rassegnarsi a un sistema estremamente rigido.
Dovrà preoccuparsi di farselo fare su misura delle sue esigenze, ma, una volta messo a punto, non può pensare di poter ottenere facilmente tutte quelle variazioni che in una pagina statica richiedono qualche minuto: in un sistema di publishing richiedono una settimana.
Dinamico indispensabile
Esistono situazioni in cui la scelta non si pone ed è obbligatoriamente orientata ad un sistema di pubblicazione dinamico, in quanto è l'unico a poter garantire determinate prestazioni essenziali agli obiettivi, alla mission, alla realtà del sito.
Time to market e/o tempo reale
Quando le informazioni devono andare on line appena disponibili, come in siti di news o di informazioni che hanno valore solo se freschissime, l'unica soluzione è un sito dinamico con un buon sistema di publishing automatico.
Solo così è possibile inserire e pubblicare le notizie nel giro di qualche minuto.
In questo caso la rigidità (cioè la griglia di pubblicazione) non è certo un ostacolo, anzi, nella fretta, avere una formattazione obbligata è senz'altro un elemento di qualità.
Redazione diffusa
Quando i responsabili della redazione dei contenuti sono diversi, o addirittura appartengono a organizzazioni differenti , l'unico sistema per raccogliere e pubblicare queste informazioni è un sistema di publishing, in questo caso meglio se web-to-web, cioè basato su un sistema di data entry a cui si acceda da web, attraverso un'autenticazione. Normalmente questi sistemi prevedono delle form, che vengono riempite con i contenuti (testi e foto) da parte dei redattori.
Anche in questo caso la rigidità del sistema non solo garantisce una qualità uniforme di presentazione, ma serve anche a impedire fantasiose personalizzazioni a cura dei diversi addetti alla redazione.
Poco budget per molti aggiornamenti
Se l'aggiornamento è costante e il budget non consente di dedicare una risorsa qualificata a questo compito, la pubblicazione dinamica è obbligatoria.
Se ogni giorno le informazioni da modificare, da togliere, o da aggiungere sono una decina, per quanto piccole, il costo per darle in outsourcing sarebbe senz'altro elevato.
Disponendo di un sistema di publishing automatico su misura, si può adibire a questo compito una persona meno qualificata e quindi meno costosa (e più facile da reperire) di una risorsa in grado di gestire correttamente modifiche su file html: non si risparmia tempo, ma l'organizzazione può risultare più agevole.
Informazione ricercabile
Se l'informazione deve essere ricercabile per categoria, prezzo, data di scadenza o altro, l'unico modo per ottenerlo è che risieda in un DB e che venga pubblicata dinamicamente o su richiesta dell'utente o secondo parametri decisi per la pubblicazione, come per esempio, pubblicare tutti gli eventi che succedono in città un certo giorno, o tutti gli articoli in sconto, o tutti i vini piemontesi
Soluzioni miste
La scelta tra sito statico e sito dinamico normalmente è globale, ma non c'è motivo al mondo perché sia così, a parte la nostra pigrizia mentale.
Un sito statico può avere una parte dinamica, e viceversa.
Non si tratta di una scelta ideologica: nessuna delle due soluzioni è in assoluto migliore dell'altra e se un sito ha caratteristiche ed esigenze diverse nelle sue singole parti, non c'è motivo per cui non si possa scegliere la soluzione più conveniente, da tutti i punti di vista, per ciascuna parte.
Al momento sto realizzando il sito di un'istituzione museale-culturale le cui pagine istituzionali resteranno immutate per anni: ovviamente saranno statiche, che ci dà modo di curarle di più, oltre a costare senz'altro di meno. L'unica area soggetta ad aggiornamenti sarà quella degli eventi (mostre, concerti, conferenze) e dei relativi comunicati stampa.
Questa, ovviamente, sarà dinamica, e comprenderà anche un archivio degli eventi passati, ricercabile.
C'è da sottolineare, infine, che non solo la soluzione può essere mista statico-dinamica, ma anche la dinamicità può essere mista e se, per esempio, informazioni molto delicate e DB molto impegnativi possono essere in Oracle con tutte le sicurezze immaginabili, il DB degli uffici ai quali rivolgersi, può risiedere su un altro server meno protetto ed essere in un formato più agile.
Se un sito ha esigenze diverse, logica vuole che si trovi la soluzione migliore per rispondere ad ognuna: ormai le proposte di hosting-housing e le possibilità della tecnologia consentono soluzioni miste senza problemi, tanto più oggi, che una macchina costa meno di una settimana di programmazione.
