Sofia Postai: Il mestiere del web
Il libro
Qui la premessa con cui inizia "Il mestiere del web". Altri assaggi, dal menu (in basso).
Quando ho scritto "Siti che funzionano" per proporre la mia idea che l'usabilità dovesse essere, sin dall'inizio, integrata nella progettazione, di modo che gli usability manager non si trovassero di fronte a veri e propri orrori ergonomici, e potessero così dedicarsi al fine tuning, né io né l'editore pensavamo che avrebbe avuto ben due ristampe. Pareva ad entrambi un argomento molto settoriale, di interesse molto limitato: un semplice pre-requisito di qualunque web design. Io sono tuttora convinta che lo sia. I siti devono essere compatibili e comprensibili, cioè devono funzionare. Ci sono una serie di accortezze e di verifiche da porre in atto per assicurarci che facciano il loro mestiere e cercavo di spiegare alcune di queste, basate sulla mia esperienza e sullo stato dell'arte delle tecnologie web del momento in cui l'ho scritto.
La favorevole accoglienza che ha avuto credo sia da ricercare soprattutto nella "fame di funzionamento" che affligge chi si confronta regolarmente con il web per lavoro.
L'usabilità (ora declinata in findability, learnability, shopability, o altre "ability" che saranno inventate nei prossimi mesi) è sembrata la panacea in grado di curare tutti i mali del web design. In realtà risolve solo quelli di ergonomia cognitiva, ma ci sono mille altre cose che possono andare storte, molti altri spigoli da smussare nel processo di progettazione.
Nelle pagine che seguono [nel libro] cerco di analizzarle, senza trascurare l'usabilità, ma dandole il posto che le spetta, importante, ma non centrale. Dire di un sito che è usabile pensando di fargli un gran complimento è come dire di una macchina che non ti lascia per strada... ci mancherebbe.
Cerco di tracciare il percorso della progettazione, dal punto di vista del web design, soprattutto per individuare tutte le aree (senza entrare in specifici dettagli tecnici) in cui si può nascondere uno spigolo da smussare per arrivare a progettare siti di qualità.
