About me
Sofia Postai
Come sono arrivata sin qui: una storia di amicizia... (long)
Dopo qualche lustro speso nella comunicazione tradizionale, quando ero arrivata ad occuparmi di strategie di comunicazione e, volendo continuare ad occuparmi di creatività (evitando di diventare un manager) mi vedevo ormai costretta a farlo per tutta la vita, gentilmente Tim Berners-Lee ha inventato il World Wide Web.
Non me ne sono accorta subito, lo confesso: ci ho messo un paio d'anni e ci sono arrivata per una strada piuttosto contorta. Mi interessava (per mio hobby del tutto personale) verificare le possibilità narrative dell'ipertesto, ed ho chiesto ad un amico "bravo col computer" (Giorgio Rosa Salva) di consigliarmi un programma adeguato. Mi ha suggerito di imparare l'html :"Non si sa mai, ti può sempre servire" ha detto, scrivendomi su un pezzo di carta <a href=nome del file>link</a>. La prima cosa che ho fatto è stata un'iper-lettera per un altro amico (Gianluca Ulisse) anche lui "bravo col computer" e già ai tempi "esperto di internet".
Non avevo ancora una connessione internet nè da casa nè tantomeno dall'ufficio. Ogni tanto qualche amico di buon cuore mi passava una nuova tag.
Quando ho avuto il mio primo account passavo più tempo a fare "view source" che a guardare le pagine.
Il primo sabato ho passato 14 ore di fila connessa...
Ormai le potenzialità narrative non mi interessavano più: l'ipertesto non è narrativo, la narrazione deve essere responsabilità dell'autore. Non vogliamo "scegliere" come continua la storia. Vogliamo essere impauriti, soddisfatti, indignati senza portarne la benché minima responsabilità.
Dopo qualche mese di view source e di esperimenti in html (senza editor di nessun tipo) è venuto a trovarmi un altro amico (Giorgio Busetto) per vedere dal mio computer alcune pagine web che gli aveva preparato l'Università per la Fondazione che dirige tuttora e di cui io ero consulente per la comunicazione. Erano molto discutibili: basti dire che, poichè chi le aveva realizzate non sapeva che si poteva togliere il bordo alle immagini-link, lo aveva impostato in un colore molto simile al fondo, col risultato che i link testuali erano praticamente invisibili.
Mi sono offerta di fargliele io, ovviamente gratis,... e dopo due mesi pubblicavo il mio primo sito (inizio del 1996). Il secondo sito l'ho fatto per una casa editrice (con un rimborso spese di 500.000 lire). Il terzo sito per un'altra Fondazione (rimborso spese di 800.000 lire :-).
Tutto il resto è successo da solo. In meno di due anni mi occupavo solo di web.
Attualmente ho uno studio di progettazione web a Venezia (Vocabola) e questo è il mio secondo libro.
Il primo è stato "Siti che funzionano", ormai praticamente esaurito.
La mia email è sofia@vocabola.com. Di solito rispondo a tutti coloro che mi scrivono... ma abbiate pazienza se succede che proprio a voi non riesca: certi giorni ricevo davvero troppe e mail per rispondere a tutti.
E gli amici?
Giorgio Rosa Salva è diventato uno specialista di comunicazione e marketing web (viene anche lui dalla comunicazione tradizionale). E' progettista web ed esperto in formazione.
Gianluca Ulisse (mio padre spirituale per la rete) è marketing manager dei servizi internet in Albacom. Mi ha molto aiutato nella revisione delle bozze di questo libro, con suggerimenti e bacchettate secondo il suo stile.
Giorgio Busetto è sempre direttore della Fondazione Querini Stampalia, continua a credere fortissimamente nella rete, anche se non ha ancora imparato a usare un computer. Sto realizzando per lui il nuovo sito della Fondazione.
