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Accessibilità di questo sito

Qualche verifica

Sono estremamente contraria ai bollini che si trovano tanto spesso in siti in cui di accessibile c'è solo la buona volontà, quando c'è.

Infatti l'accessibilità non è una mera questione tecnica e non esiste nessun validatore automatico in grado di garantire l'accessibilità, anche se si tratta di ottimi strumenti di controllo in produzione.

Se tuttavia vi interessa fare qualcuna di queste verifiche automatiche, potete controllare:

  • Codice xhtml
    Controllo tramite validator W3C (home page)
  • CSS
  • WebXACT per conformità WCAG (ex Bobby).
    Per quest'ultimo controllo è impossibile dare un link diretto, ma dovete inputare voi l'URI della pagina da controllare

Validazioni automatiche

Questo sito viene "promosso" dalle validazioni automatiche riguardanti il codice xhtml 1 (strict), i CSS 2 e i punti di controllo delle WCAG (Web Content Accessibility Guidelines) del W3C, effettuato tramite WebXACT.

Legge Stanca

Questo sito non è stato concepito per essere a norme Stanca (legge 4/2004 che rende obbligatoria l'accessibilità per la Pubblica Amministrazione italiana).
Infatti non lo ritengo così interessante da essere di pubblica utilità

In pratica tuttavia risulta accessibile e rispetta tutti i requisiti richiesti, a parte quello relativo al contrasto di colore: infatti l'algoritmo che dovrebbe calcolare la necessaria differenza tra colore e sfondo, è per molti versi inaffidabile ed a questa problematica ho dedicato un sito: www.contrastocolori.org in cui potete trovare le ragioni di questa (non solo mia) avversione ad uno strumento che non mantiene quello che promette.

Per siti non soggetti alla legge Stanca, per ora utilizzo uno strumento di controllo del colore di Fujitsu, che mi sembra utile e affidabile.

WCAG controlli manuali

Per quanto riguarda i punti di controllo non automatizzabili delle WCAG1, è conforme a tutti quelli di priorità 1, e a quasi tutti quelli di priorità 2 e 3 con le seguenti (e motivate) eccezioni.

  • WCAG 2.2 (priorità 2)
    Riguarda il contrasto dei colori: come già detto, l'algoritmo W3C non è affidabile. Nei siti obbligati alla legge Stanca lo uso, ma ho ritenuto superfluo usarlo in questo.
  • WCAG 4.2 (priorità 3)
    Obbliga all'uso dell'elemento <abbr> o <acronym> per fornire un aiuto all'interpretazione degli acronimo. Questo aiuto viene fornito sotto forma di tooltip quando l'utente ci si posiziona sopra col mouse.
    Io preferisco, quando uso un acronimo, darne la spiegazione in chiaro, tra parentesi, di modo che tutti gli utenti lo vedano. Se l'acronimo è noto, non prevedo spiegazioni.
    L'obbligo dell'acronimo è assente dalla normativa della legge Stanca.
  • WCAG 9.4 e 9.5 (priorità 3)
    Suggeriscono di dare un ordine attraverso il tabulatore per muoversi tra i diversi campi della form: in questi sito le form di contatto sono talmente semplici da non averne bisogno. Inoltre suggeriscono l'uso di accesskey, cioè di scorciatoie da tastiera per le principali aree del sito. Queste scorciatoie sono molto discusse, in quanto possono entrare in conflitto con quelle dei diversi browser e causare dei malfunzionamenti.
    Anche queste norme non sono obbligatorie per la normativa Stanca.

Apertura nuove finestre

Tutti i link del sito si aprono nella stessa finestra del browser. Personalmente lo trovo alle volte scomodo, ma è una scelta accessibile che credo sia destinata a diffondersi anche in siti in cui non è obbligatoria.
Gli utenti normovedenti si abitueranno...